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    <title>Luca A. d’Agostino</title>
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    <description>Cos’è il Jazz?&lt;br/&gt;Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;(Louis Armstrong)</description>
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      <title>Luca A. d’Agostino</title>
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      <title>Il Rovescio della Rosa</title>
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      <pubDate>Sat, 6 Aug 2011 13:25:56 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.lucadagostino.it/ldafotoblog/LdAFotoBlog/Voci/2011/8/6_Il_Rovescio_della_Rosa_files/_LDA5322.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.lucadagostino.it/ldafotoblog/LdAFotoBlog/Media/object004_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:250px; height:168px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Il 19 Agosto alle ore 18.00, presso la corte di palazzo Morpurgo a Udine (nel centro storico), si svolgerà una interessante iniziativa culturale. Si tratta di un evento spettacolare alla presenza di valenti artisti della musica, del canto, dell’arte figurativa  (il pianista Claudio Cojaniz, Il contrabbassista Franco Feruglio, due illustri cantanti liriche, il pittore Roberto Taverna, il fotografo d’Arte Luca d’Agostino).  Dentro questa cornice verrà presentato il libro di Fabio Turchini &amp;quot;Il Rovescio della rosa, vicende d'amore e pieghe dell'anima&amp;quot;, casa editrice Mondadori.</description>
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      <title>I Suoni della Montagna 2011</title>
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      <pubDate>Fri, 5 Aug 2011 13:20:59 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.lucadagostino.it/ldafotoblog/LdAFotoBlog/Voci/2011/8/5_I_Suoni_della_Montagna_2011_files/Tualis%20Trio%20San%20Francisco%20039%20LdA.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.lucadagostino.it/ldafotoblog/LdAFotoBlog/Media/object001_2.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:250px; height:168px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Siamo giunti alla sesta edizione. &lt;br/&gt;“I Suoni della Montagna”, musica jazz e libera improvvisazione in sintonia con i magnifici paesaggi naturali del Comune di Comeglians, si svolgerà proprio questo sabato 6 agosto a partire dalle undici della mattina.&lt;br/&gt;Ne parliamo con l’ideatore, il nostro Daniele D’Agaro, musicista che oramai non ha bisogno di alcuna presentazione.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Come è nato il festival &amp;quot;I Suoni della Montagna&amp;quot;?&lt;br/&gt;La prima edizione è dell'agosto 2006: ho voluto creare un festival per poter esibirmi con la mia formazione, l'Adriatics Orchestra portando la musica fuori dai luoghi convenzionali per farla risuonare in un ambiente di interesse naturalistico: nel Comune di Comeglians ho trovato quella sensibilità e disponibilità necessarie. &amp;quot;I Suoni della Montagna&amp;quot; è la creazione di una produzione musicale originale, musica &amp;quot;site specific&amp;quot;, e tutto questo accade ogni anno.&lt;br/&gt;Mi sento profondamente legato all'idea di fare arte nella natura e di entrare in sintonia con il luogo.&lt;br/&gt;Cosa propone il programma di quest'anno?&lt;br/&gt;Le performance dell’orchestra parlano con un linguaggio che va dritto al cuor e che va al di là del limiti espressivi del preconfezionato: sono fatte di musica da vivere e condividere nell' immediatezza del momento!&lt;br/&gt;Quest’anno abbiamo tre appuntamenti  sparsi nelle frazione del Comune: alle ore ore 11, a Povolaro, ai margini del bosco, località Fontana, ci sarà la prima performance con la compagnia di danza contemporanea Arearea, gli “Adriatici” e due straordinari percussionisti della Guinea. &lt;br/&gt;Nel pomeriggio, alle ore 16, presso la bella piazzetta dal Biondo a Maranzanis, si esibiranno gli Adriatics Small Ensemble con i percussionisti della Guinea.&lt;br/&gt;Ore 21, gran finale presso la  Sala Alpina di Comeglians, con l'Adriatics Orchestra al gran completo. Tutti i concerti sono gratuiti e raggiungibili brevemente a piedi.&lt;br/&gt;Il pubblico è parte attiva nell'evolversi della giornata-concerto, insegue con brevi spostamenti a piedi i musicisti e scopre angoli piacevolissimi della montagna carnica, ascolta composizioni suonate proprio per quel luogo da musicisti di altissimo livello, tutto in totale armonia con l'ambiente alpino. &lt;br/&gt;La formazione vede il sottoscritto assieme a Sean Bergin e Tobias Delius ai sassofoni, flauti e clarinetti, Davide Ghidoni alla tromba, Wolter Wierbos al trombone, Saverio Tasca alla marimba, Stefano Senni al contrabbasso, Bruno Marini all'organo Hammond, lo straordinario batterista Han Bennink, i percussionisti Ousmane e Nabì Kamarà e la compagnia di danza Arearea.&lt;br/&gt;Quali i progetti futuri?&lt;br/&gt;L’Orchestra Adriatics ha vinto il prestigioso riconoscimento della rivista Jazzit come migliore Orchestra in Italia del 2010, pubblicheremo un nuovo cd, un documentario sulle nostre attività ma sopratutto vorrei dare il via ai seminari estivi di musica, un appuntamento di livello internazionale che ben si integra con l'ambiente alpino e le nostre straordinarie risorse naturalistiche. &lt;br/&gt;Conoscere, studiare, imparare e suonare assieme non solo per gli specialisti. &lt;br/&gt;Vivere la musica per apprezzare la natura.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il comune di Comeglians, le sue frazioni, oramai da sei anni, vivono questo momento con vivo interesse. La montagna ne giova, le attività locali pure: a dimostrazione che anche con pochi investimenti (e si sa quanto ce ne sarebbero bisogno in più) si possa fare cultura e turismo. Non servono investimenti pubblici milionari: il “grande evento” è comunque assicurato. &lt;br/&gt;Che “I Suoni della Montagna” sia entrata nei cuori della gente basta osservare il bel murale accanto al municipio: fra campanili, monti e vallate compaiono anche alcuni musicisti.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Luca d’Agostino&lt;br/&gt;</description>
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      <title>Exodus - Finding Shelter</title>
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      <pubDate>Fri, 11 Mar 2011 15:30:14 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.lucadagostino.it/ldafotoblog/LdAFotoBlog/Voci/2011/3/11_Exodus_-_Finding_Shelter_files/Ud%20Exodus%20005%20LdA.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.lucadagostino.it/ldafotoblog/LdAFotoBlog/Media/object002_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:250px; height:168px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Splendida serata, venerdì sera, al Visionario di Udine.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’ODISSEA DI ROTOTOM SUNSPLASH DIVENTA UN FILM&lt;br/&gt;“Exodus, movement of Jah people” cantava Bob Marley, il profeta del reggae, che tuttavia non avrebbe mai voluto predire una sorte del genere a Rototom Sunsplash, il più grande festival che in Europa porta avanti il suo messaggio di pace, fratellanza e armonia universale. Eppure di fatto è stato così e dall’anno scorso la manifestazione ha lasciato il Friuli alla volta della Spagna, dove il successo è stato persino maggiore.&lt;br/&gt;Per questo è proprio Exodus – Finding Shelter il titolo scelto per la pellicola realizzata dal regista romano Tommaso D’Elia, che sarà presentata in anteprima a Udine al Visionario e a Roma al Cinema Aquila rispettivamente l’11 e il 14 marzo prossimi. Il film-documentario è prodotto dall’associazione culturale Exodus e da Paneikon, società di produzione che da sempre opera con alcuni fra i maggiori broadcasters mondiali come Rai, Bbc, Canal Plus, Discovery Channel e National Geographic: della durata di 55 minuti, racconta con forte suggestione la vicenda dei tanti ragazzi che hanno creato in Friuli una manifestazione di richiamo mondiale sostenendo un territorio come quello del Comune di Osoppo (Udine) a cui le oltre 150 mila visite che ogni anno il Festival registrava portavano un grosso beneficio in termini di indotto economico e di apertura culturale. Oltre ai più grandi nomi della musica reggae mondiale, la kermesse raduna infatti anche intellettuali di alto profilo per dibattiti e incontri sulla cultura globale, lo sviluppo sostenibile, la pace, la tolleranza, il multiculturalismo e sostiene progetti solidali in Italia e all’estero.&lt;br/&gt;Questa finestra sul mondo si è chiusa però nell’autunno 2009, ed il Festival si è trovato a un bivio: o chiuder baracca e cancellare un’esperienza di cultura “alternativa” unica nel suo genere, oppure far lasciare i propri affetti e cambiare le proprie vite ai membri della sua organizzazione per cercar fortuna all’estero, esattamente come fa un numero sempre maggiore di giovani che in un’Italia che ha ogni giorno più paura della gioventù e del talento vede penalizzata la propria libertà di costruirsi un futuro adeguato ai propri sogni, alle proprie abilità e al proprio merito.&lt;br/&gt;La scelta dei ragazzi dell’associazione Rototom è stata la seconda: l’esodo come scelta di libertà, per continuare a coltivare un sogno. Un’utopia di pace e fraternità – un approccio critico al senso di omologazione imperante – che oggi può sopravvivere in maniera organica solo fuori dall’Italia. Era un rischio enorme: organizzare in terra straniera, senza contatti preventivi né basi consolidate, un festival fra i più grandi d’Europa poteva risolversi in un flop. Invece è stato un trionfo. Benicàssim, località spagnola nei dintorni di Valencia, si è rivelata location ideale nel 2010 e intende continuare a esserlo anche in avvenire.&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=qTsvJ364otE&quot;&gt;GUARDA IL TRAILER&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;</description>
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      <title>Francesco Bearzatti alla Feltrinelli di Udine</title>
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      <pubDate>Fri, 11 Mar 2011 15:23:59 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.lucadagostino.it/ldafotoblog/LdAFotoBlog/Voci/2011/3/11_Francesco_Bearzatti_alla_Feltrinelli_di_Udine_files/Ud_Francesco%20Bearzatti_028_LdA.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.lucadagostino.it/ldafotoblog/LdAFotoBlog/Media/object001_3.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:250px; height:168px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Un bellissimo pomeriggio alla Feltrinelli di Udine con un grande amico, Francesco Bearzatti, ed una grande amica, Rita Bragagnolo!&lt;br/&gt;Grazie!&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description>
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      <title>Il Friuli e la Scala uniti dalla grande musica</title>
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      <pubDate>Tue, 8 Mar 2011 19:13:26 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.lucadagostino.it/ldafotoblog/LdAFotoBlog/Voci/2011/3/8_Voce_1_files/Mortgeliano_Coro_Scala_258_LdA.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.lucadagostino.it/ldafotoblog/LdAFotoBlog/Media/object003_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:251px; height:188px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;MORTEGLIANO. Proprio bella la serata di musica, cultura e affetti a Mortegliano. In una chiesa della Santissima Trinità stracolma di pubblico si è presentato il terzo capitolo su cd dell’esperienza musicale vissuta in questi ultimi anni dai ragazzi della Scuola di musica diocesana con diversi artisti della nostra penisola. Per questo progetto, fortemente voluto come sempre dagli instancabili Giuseppe Tirelli (direttore del coro) e Gloria Turco (presidente della scuola), è stato coinvolto il Quintetto dell’Opera di Milano, affiancato, per l’occasione, dall’amico percussionista Gianni Arfacchia. Di scena, oltre il preparatissimo coro dei giovani della Scuola di musica, anche gli amici di sempre Claudio Cojaniz al pianoforte e Giovani Maier al contrabbasso e la giovanissima e dotata flautista Giulia Carlutti.&lt;br/&gt;Ad aprire la serata proprio loro, che, assieme ad Arfacchia, hanno presentato alcuni brani dell’indimenticabile Fabrizio De Andrè (Il suonatore Jones, Geordie e Sally) arrangiati impeccabilmente dal maestro Valter Sivilotti, come la successiva lirica tratta dalla tradizione ebraica Gam Gam. Corpo centrale del concerto l’esibizione, come si diceva, del Quintetto dell’Opera di Milano (Gianni Dallaturca e Mauro Edantippe trombe, Renato Filisetti trombone, Natalino Ricciardo corno e Giovanni Gatti basso tuba), con lo stesso Arfacchia alle percussioni. Un bellissimo ed elegante viaggio fra la musica del periodo rinascimentale e barocco, l’opera, i musical e le colonne sonore più intense e famose di questi ultimi anni fino al jazz moderno. Jean-Joseph Mouret, Georges Bizet, Giuseppe Verdi, Johann Strauss Jr., Nino Rota, Nicola Piovani, Leonard Bernstein e Nunzio Ortolano sono solo alcuni degli autori eseguiti con maestria tecnica e grande passione. Magico osservare tutti i giovani ragazzi del coro in prima fila rapiti dalle note di questi illustri ospiti e, per un’altra sera, loro colleghi in concerto. Il momento più toccante si è avuto con la bellissima Heilig dalla Messa tedesca di Schubert, brano fra i più amati da Arnaldo Morandini, amico della Scuola di Musica e di tutti i musicisti friulani. A lui si devono le registrazioni più belle di questi ultimi decenni. Lo stesso cd è frutto proprio del suo lavoro e del suo amore: lo registrò nella stessa chiesa di Mortegliano nel giugno del 2008. Arnaldo è stato ricordato con commozione e amicizia da David Giovanni Leonardi.&lt;br/&gt;A suggellare una serata indimenticabile tutti insieme in un bellissimo brano di anonimo del sedicesimo secolo: Tourdion. Ancora una volta, grazie all’amore e alla passione della Scuola di Musica, si è potuto assaporare quello che ben descrive Gloria Turco in questo nuovo cd: «Un percorso educativo alternativo agli odierni falsi miti dell’apparire e dell’avere, che insegna ai nostri giovani non solo a coltivare ed accrescere il gusto del bello come frutto di impegno e sacrificio, ma anche a veicolare le proprie tensioni, ansie e attese all’interno di un contesto volto alla realizzazione di un unico comune obiettivo che li aiuta a scoprire le proprie emozioni, a gestirle, a non esserne sopraffatti». &lt;br/&gt;Mai come oggi di cultura e di musica si sente tanto bisogno.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Luca d’Agostino&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description>
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